Restauro Madonna Annunciata

Scultura della Madonna Annunciata

DESCRIZIONE DELL’OPERA 

72 cm x 110 cm x 38 cm

Si tratta di una scultura in legno, realizzata da uno scultore veneto bellunese, tra fine XVII sec. e metà XVIII sec., raffigurante il momento immediatamente seguente l’annunciazione da parte dell’angelo, alla Beata Vergine Maria.

La Madonna è in posa frontale, genuflessa, leggermente ruotata verso sinistra, mentre di scorcio, sulla destra si vede un inginocchiatoio composto da un gradino e un alzata, o leggio, sorretto da una voluta costituita da una foglia d’acanto.

Coerentemente con l’iconografia tradizionale, si comprende che la donna era intenta alla lettura, forse una preghiera, ma qualcosa, o qualcuno, l’ha distolta. Con la mano sinistra, infatti, regge un libro aperto che riporta l’Incipit del Magnificat (Magnificat anima mea Dominum, et exultavit spiritus meus in Deo salutari meo), che sono le parole che Maria pronuncia dopo l’annunciazione. Non si vede la parte della pagina verso la rilegatura interna, e la scritta riporta due errori: EXUBT al posto di EXULT, e SPER al posto di SPIR.

L’opera poggia su di un basamento più recente, ed è costituita da un tronco di legno pieno, detto crimolo, al quale sono assemblati sei masselli, che formano il braccio sinistro, il libro, il gomito destro, i due piedi e una piccola parte di drappeggio del manto vicino al piede destro.

CONSIGLI DI MANUTENZIONE PER SCULTURE IN LEGNO:

Spolverare periodicamente la statua con un pennello a setole morbide, raccogliendo la polvere con un aspiratore, tenuto ad una distanza ragionevole dalla superficie pittorica.

Non fare uso di nessun tipo di detergente o solvente.

Tenere la statua lontana da fonti di calore, o elementi riscaldanti di qualsiasi genere.

Sopra una preparazione a gesso, si notavano i seguenti strati pittorici:

  • Veste: lo strato originale era costituito da una lavorazione in foglia d’argento, in parte ossidata, stesa su bolo rosso, in origine ricoperta da uno strato lacca viola, di cui rimangono solo alcuni frammenti. La superficie era ulteriormente ricoperta da una patina di vernice rossa, rimossa in un precedente intervento, dal quale però, rimangono alcune isole di colore nel retro della statua.
  • Manto: lo strato originale era costituito da foglia d’oro su bolo rosso con decorazioni floreali incise nella preparazione ed eseguite a bulino,di cui rimangono solo alcune tracce. Sulle ampie zone consumate è stata applicata una nuova foglia d’oro, ma in un secondo momento.
  • Risvolti del manto: lo strato originale era blu oltremare, di cui si notano solo alcune tracce, era coperto da una verniciatura di colore azzurro con bordure dorate.
  • Incarnati: uno strato rosato
  • Inginocchiatoio: presenta uno strato originale a finto marmo, ma le cornici appaiono ridorate.

In seguito ad un urto violento, il braccio sinistro della Madonna si era spezzato, staccandosi completamente dal perno di giunzione, che era rimasto conficcato nella sezione del blocco ligneo. In seguito alla rottura si notavano nella sezione del blocco ligneo le sedi di due perni non più esistenti e delle parti scheggiate sul retro. La statua presentava sollevamenti del colore e delle dorature e in alcuni punti, soprattutto nelle cornici dell’inginocchiatoio e nei piedi, risultava evidente la preparazione a gesso.

Le superfici dipinte mostravano segni di ossidazione e quindi erano notevolmente scure.